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Fatturazione elettronica e obblighi di comunicazione digitale in Europa – Scadenze 2026/27

Le principali scadenze della fatturazione elettronica 2026/2027

La fatturazione elettronica in Europa continua a svilupparsi rapidamente. Nel 2026 e nel 2027 diversi Paesi europei introducono nuovi obblighi di fatturazione elettronica o ampliano le normative esistenti. Per le aziende che operano a livello internazionale è quindi importante tenere sotto controllo non solo le rispettive scadenze, ma anche l’ambito di applicazione, i formati prescritti, i canali di trasmissione e gli ulteriori obblighi di comunicazione.

Ultimo aggiornamento: 07.09.2026

01.01.2026 · Belgio

Dal 1° gennaio 2026, le fatture elettroniche strutturate sono obbligatorie per quasi tutte le transazioni B2B nazionali tra imprese belghe soggette a IVA. Sono escluse, tra l’altro, determinate imprese non stabilite in Belgio e prive di una stabile organizzazione, nonché le imprese che effettuano esclusivamente operazioni esenti da IVA.

Lo scambio standard avviene tramite la rete Peppol e, in linea di principio, nel formato Peppol BIS. Sono possibili anche altri canali di trasmissione o formati strutturati, a condizione che entrambi i partner commerciali siano d’accordo e che il formato utilizzato sia conforme alla norma europea sulla fatturazione elettronica.

Attualmente, un E-Reporting obbligatorio non fa ancora parte della normativa belga in vigore dal 2026. È previsto un Near-Real-Time-Reporting a partire dal 2028; tuttavia, la concreta attuazione legislativa non è ancora stata definita.

01.01.2026 · Croazia

Dal 1° gennaio 2026, le imprese stabilite in Croazia e registrate ai fini IVA devono emettere e ricevere fatture elettroniche strutturate per le transazioni nazionali. Le imprese non registrate ai fini IVA devono essere in grado di ricevere fatture elettroniche già dal 2026. A partire dal 1° gennaio 2027, anche il loro obbligo di emissione verrà esteso.

Una particolarità del modello croato è la Fiscalizzazione 2.0. Sia dal lato dell’emittente sia da quello del destinatario, determinati dati della fattura elettronica vengono trasmessi all’amministrazione fiscale croata. Sono inoltre previsti obblighi di E-Reporting, ad esempio per fatture rifiutate o pagate oppure per determinati casi in cui non è stato possibile emettere una fattura elettronica.

01.02.2026 e 01.04.2026 · Polonia

Con il Krajowy System e-Faktur (KSeF), la Polonia utilizza un sistema statale centralizzato per la fatturazione elettronica. Nel 2026 l’obbligo di emissione delle fatture tramite KSeF è stato introdotto gradualmente.

Dal 1° febbraio 2026, l’obbligo di emissione si applica alle imprese il cui fatturato lordo, IVA inclusa, nel 2024 ha superato i 200 milioni di PLN. Dal 1° aprile 2026, l’obbligo si applica in linea di principio anche alle altre imprese. La ricezione delle fatture tramite KSeF è obbligatoria già dal 1° febbraio 2026.

Per le imprese più piccole è ancora prevista una disposizione transitoria: se il fatturato lordo mensile documentato tramite fatture emesse al di fuori di KSeF non supera i 10.000 PLN, tali fatture possono continuare a essere emesse al di fuori di KSeF fino alla fine del 2026. Dal 1° gennaio 2027 anche questa agevolazione verrà meno.

KSeF non è semplicemente un sistema di comunicazione dei dati. Le fatture strutturate vengono emesse direttamente tramite il sistema statale e ricevono un numero KSeF univoco. Nella normale procedura online, la fattura è considerata, in linea di principio, emessa il giorno in cui viene trasmessa a KSeF. Per le aziende ciò significa soprattutto che i sistemi ERP, contabili o EDI devono essere collegati tecnicamente a KSeF.

01.09.2026 · Francia

Il 1° settembre 2026 inizia l’introduzione graduale dell’obbligo di fatturazione elettronica per le grandi imprese e le imprese di medie dimensioni, le cosiddette ETI. Le piccole e medie imprese e le microimprese dovranno emettere fatture elettroniche a partire dal 1° settembre 2027.

L’obbligo di ricevere fatture elettroniche strutturate si applica invece già dal 1° settembre 2026 a tutte le imprese stabilite in Francia e soggette a IVA.

Le fatture devono essere trasmesse tramite una piattaforma autorizzata dall’amministrazione finanziaria francese, direttamente oppure tramite una soluzione compatibile. Parallelamente, secondo lo stesso calendario graduale, viene introdotto un sistema di E-Reporting. Determinati dati relativi alle transazioni e ai pagamenti che non sono già completamente rilevati tramite la fattura elettronica vengono trasmessi all’amministrazione fiscale francese.

01.01.2027 · Germania

Già dal 1° gennaio 2025 tutte le imprese nazionali devono essere in grado di ricevere fatture elettroniche strutturate. Fino al 31 dicembre 2026, tutti gli emittenti possono ancora usufruire della disposizione transitoria generale e utilizzare, ad esempio, fatture cartacee o in formato PDF. Il 1° gennaio 2027 termina questo periodo transitorio generale. Gli emittenti con un fatturato dell’anno precedente superiore a 800.000 euro devono quindi, in linea di principio, emettere fatture elettroniche strutturate per le operazioni B2B nazionali.

Per gli emittenti con un fatturato dell’anno precedente non superiore a 800.000 euro, il periodo transitorio viene prorogato fino al 31 dicembre 2027. Dal 1° gennaio 2028, la fattura elettronica strutturata sarà in linea di principio obbligatoria per tutte le operazioni B2B nazionali. Sono previste eccezioni, tra l’altro, per le fatture di piccolo importo fino a 250 euro, i titoli di viaggio e le prestazioni effettuate da piccoli imprenditori ai sensi del § 19 UStG. Questi ultimi sono esentati dall’obbligo di emissione, ma devono comunque essere in grado di ricevere fatture elettroniche.

Sono ammessi in particolare i formati conformi alla EN 16931, tra cui XRechnung e le versioni idonee di ZUGFeRD. Non è prescritto uno specifico canale di trasmissione. L’introduzione della fatturazione elettronica crea inoltre la base tecnica per un futuro sistema di comunicazione dei dati basato sulle singole transazioni.

01.01.2027 · Slovacchia

Il 1° gennaio 2027 inizia in Slovacchia un modello transitorio nazionale per la fatturazione elettronica obbligatoria e la comunicazione elettronica dei dati delle fatture. Questo modello transitorio è previsto fino al 30 giugno 2030.

L’obbligo di emissione riguarda inizialmente le imprese nazionali soggette a IVA che forniscono beni o servizi a un altro soggetto passivo stabilito in Slovacchia oppure a una persona giuridica non soggetta a imposta stabilita nel Paese. Sono quindi comprese sia le transazioni B2B sia le transazioni B2G rilevanti. Sono escluse, tra l’altro, determinate prestazioni esenti da IVA, le fatture semplificate fino a 100 euro IVA inclusa e i documenti eKasa.

Nella pratica, la Slovacchia punta su Peppol BIS e su fornitori certificati di servizi di recapito. Questi fornitori agiscono come una sorta di “postino digitale”, occupandosi dell’invio e della ricezione sicuri delle fatture tramite la rete Peppol.

Inoltre, i dati delle fatture previsti dalla legge vengono comunicati all’amministrazione finanziaria slovacca tramite il servizio di recapito. Poiché, oltre all’emittente, al suo punto di accesso, al destinatario e al relativo punto di accesso, viene coinvolta anche l’amministrazione finanziaria, l’architettura può essere tecnicamente descritta come un modello a 5 corner.

01.01.2027 e 01.07.2027 · Spagna

In Spagna è necessario distinguere tra i requisiti applicabili ai sistemi di fatturazione e il separato obbligo generale di fatturazione elettronica B2B.

Entro il 1° gennaio 2027, i soggetti passivi dell’imposta sulle società che utilizzano sistemi informatici di fatturazione devono adeguare i propri sistemi ai requisiti spagnoli SIF. Per gli altri contribuenti interessati – tra cui lavoratori autonomi che esercitano un’attività economica, determinate imprese non residenti con una stabile organizzazione e altre forme d’impresa – il termine è fissato al 1° luglio 2027.

Le imprese obbligate a tenere i registri IVA tramite il Suministro Inmediato de Información (SII) sono esentate esclusivamente dall’obbligo di trasmettere in tempo reale i record SIF, ma devono comunque utilizzare un sistema di fatturazione a prova di manipolazione.

Importante: VERI*FACTU non è automaticamente obbligatorio per tutte le imprese interessate. Si parla di VERI*FACTU solo per la variante in cui tutti i record delle fatture vengono trasmessi in modo continuo, automatico e immediato all’autorità fiscale spagnola AEAT. In alternativa, è possibile utilizzare anche un sistema conforme senza trasmissione continua, che conserva localmente i dati secondo i requisiti di legge.

01.01.2027 · Norvegia

Dal 1° gennaio 2027, le imprese e le organizzazioni soggette all’obbligo di contabilità devono emettere fatture elettroniche per le transazioni B2B nazionali, a condizione che il destinatario della fattura sia registrato nel registro nazionale dei destinatari ELMA. Il Parlamento norvegese ha approvato le relative modifiche alla legge sulla contabilità nel giugno 2026.

La fattura elettronica deve essere disponibile in un formato elettronico strutturato che consenta l’elaborazione automatizzata. I formati specifici delle fatture e le relative eccezioni saranno ulteriormente definiti mediante regolamenti.

Per la ricezione e l’elaborazione automatizzata è previsto un periodo transitorio più lungo. Entro il 1° gennaio 2030, le imprese dovranno utilizzare un sistema di contabilità digitale in grado di ricevere ed elaborare automaticamente le fatture elettroniche. Il Ministero delle Finanze norvegese ha espressamente annunciato disposizioni transitorie fino al 2030 per l’obbligo di ricezione.

Il calendario norvegese si distingue quindi da quello di molti altri Paesi: l’obbligo di emissione inizia già nel 2027, mentre l’obbligo completo di elaborazione digitale da parte del destinatario entrerà in vigore solo nel 2030.

Altri Paesi e sfide

Anche altri Paesi stanno lavorando a modelli analoghi o li hanno già annunciati. Possono differire, in particolare:

  • i canali di trasmissione
  • le regole di validazione
  • i requisiti di archiviazione
  • gli obblighi di comunicazione
  • i requisiti tecnici delle piattaforme

È quindi necessaria una struttura flessibile in grado di gestire i requisiti specifici dei singoli Paesi.

Come vi supportiamo in qualità di EDI Service Provider

In qualità di provider di servizi EDI, supportiamo le aziende nell’implementazione internazionale dei requisiti di fatturazione elettronica.

Il nostro supporto comprende, tra l’altro:

  • Analisi dei requisiti specifici dei singoli Paesi
  • Integrazione di XRechnung, ZUGFeRD e di altri formati
  • Conversione tra i formati EDI esistenti e gli standard nazionali di fatturazione elettronica
  • Collegamento ai modelli di piattaforma (ad esempio in Francia o in Italia)
  • Validazione e monitoraggio dei processi di fatturazione
  • Garanzia di un funzionamento stabile, conforme ai requisiti di revisione e legalmente sicuro

Qui trovate ulteriori informazioni:

Siamo sempre a disposizione per qualsiasi domanda.

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